Villa Montalto

8300 ft2

Di epoca tardo-medievale, Villa Montalto mostra il risultato della combinazione insolita di un committente straniero, il conte Hochberg, che ha acquistato la proprietà nel 1885, e del suo architetto svedese Alfred F.E. Grenander. Durante la fine del 1920 la villa divenne proprietà del bibliofilo napoletano Tommaso De Marinis che ha dato all'ambiente un sapore più marcatamente neo-rinascimentale. Di grande importanza paesaggistico-ambientale è il parco in cui la villa e i fabbricati annessi sono immersi.

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Villa Montalto, posta nelle vicinanze di Maiano, mostra il risultato della combinazione insolita di un committente straniero, il conte Hochberg, che ha acquistato la proprietà nel 1885, e del suo architetto svedese Alfred F.E. Grenander.

L’edifico risale all’epoca tardo-medievale e in origine si componeva di due corpi principali, ancora identificabili nel layout generale. Il design è asimettrico e si snoda dall’asse centrale formato dall’ingresso per le carrozze. La progettazione architettonica dell’edificio, chiaramente di ispirazione nord-europea, comprende molteplici elementi architettonici diversi: una torre poligonale con un tetto in rame a cupola, cornicioni, aggetti, balconi, torri e logge, concepiti nello stile neo-rococò così popolare nei paesi dell’Europa settentrionale durante la seconda metà del IXX° secolo.

L’architetto già noto in Germania per aver lavorato su diversi edifici a Francoforte e Berlino, ha, nella villa Montalto, la sua unica opera conosciuta in Italia, rimanendo un caso abbastanza isolato di un contributo straniero di questo livello nella zona di Firenze.

Durante la fine del 1920 la villa divenne proprietà del bibliofilo napoletano Tommaso De Marinis che ha dato all’ambiente un sapore più marcatamente neo-rinascimentale.

Di grande importanza paesaggistico-ambientale è il parco in cui la villa e i fabbricati annessi sono immersi. Questo, delimitato da un lato da via del Salviatino e dall’altro da Via Benedetto da Maiano, presenta specie arboree rare come il Laurus camphorae, oltre agli enormi tassi posti ai lati dell’ingresso delle carrozze della villa, i boschetti di bambù, i cedri del Libano e quelli argentei, etc., composti in un disegno anch’esso espressione del gusto estetico in cui fu ristrutturata la villa nel XIX° secolo.

Descrizione del complesso immobiliare

Il complesso immobiliare di Villa Montalto comprende:

1) la Villa principale, già descritta nell’introduzione storico-artistica, di tre piani fuori terra, più due ammezzati e uno interrato in ottime condizioni di manutenzione;

2) un fabbricato adiacente e comunicante con questa, dotato di due accessi, di cui uno direttamente da via B. da Maiano e l’altro dall’interno del parco. Questo fabbricato è stato ristrutturato recentemente, si sviluppa su due piani fuori terra e presenta un buon livello di manutenzione.

3) un fabbricato posto nelle immediate vicinanze dei primi due e composto da una torre di tre piani fuori terra e uno interrato, con loggiato e soprastante terrazza e struttura abitativa contigua di due piani fuori terra. Questi fabbricati, di impianto tardo medievale, recentemente ristrutturati, versano in buone condizioni di manutenzione;

4) un fabbricato denominato “Villa Il Canneto” di due piani fuori terra, sottostante alla villa principale, presenta al piano terra un salone monumentale con colonne in pietra serena sormontate da volte a crociera, risalente al XIV secolo, probabilmente opera dell’architetto mediceo Ammannati. Il fabbricato presenta uno stato di manutenzione insufficiente e necessita di intervento di ristrutturazione.

5) un fabbricato denominato “Portineria”, posto vicino all’ingresso principale del complesso, su via del Salviatino. L’edificio di due piani fuori terra è stato ristrutturato alla fine degli anni ’70 e presenta un discreto stato manutentivo;

6) un fabbricato destinato a serra su due livelli, piano terra e piano seminterrato, interamente da ristrutturare;

7) vari annessi rurali e non, di un solo piano fuori terra, originariamente realizzati a sostegno della parte agricola del complesso. Anche questi ultimi fabbricati sono interamente da recuperare con un intervento radicale di ristrutturazione edilizia.

Villa: 3800 mq + 400 mq terrazze
Immobile contiguo alla villa di lusso centrale: 1140 mq
Dependance torre: 490 mq + loggia coperta 200 mq
Villa Il Canneto: 1300 mq
Portineria: 900 mq

oltre vani accessori e locali tecnici: 700 mq
Serre: 450 mq
Il complesso immobiliare è inserito in un terreno agricolo di Ha 11, oltre al parco secolare di Ha 6, per un totale di Ha 17.